ADDIO ALLE ARMI

addioarmi.JPG (71381 byte) A farewell to arms, pubblicato con grande successo di critica e di pubblico nel 1929, è una storia di amore e di guerra, che Hemingway scrisse ispirandosi alla esperienza di guerra vissuta sul fronte italiano nel 1918. Il romanzo racconta  delle peripezie di un tenente americano, Frederic Henry, aggregato come conducente di ambulanze nei reparti sanitari dell'esercito italiano, che s'innamora di Catherine Barkley, un'infermiera inglese.  Quando Fredric viene ferito, Catherine lo raggiunge a Milano per curarlo. Tornato al fronte, il protagonista viene coinvolto nella disastrosa ritirata seguita alla sconfitta di Caporetto (alla quale in realtà lo scrittore non prese parte e che ricalcò sulla ritirata greca in Tracia alla quale aveva assistito come giornalista nel 1922). Nella confusione il protagonista decide di disertare, un atto apparentemente inconsulto, ma che permette il suo ricongiungimento con Catherine, dalla quale attende un figlio.
I due innamorati riescono a raggiungere la Svizzera, per dedicarsi unicamente al loro amore e al bimbo che sta per nascere, ma il figlio che Catherine dà alla luce nasce morto ed essa stessa, in seguito alle complicazioni del parto, spira fra le braccia del suo uomo. Le pagine del romanzo, nonostante siano state scritte a dieci anni dalla fine del conflitto, conservano l'immediatezza  e l'evidenza di un'esperienza vissuta, e riescono a ricreare l'atmosfera di quei drammatici momenti: la frequente stupidità dei militari, che cercano di arginare il panico con provvedimenti assurdi, la rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato, la disumanità della guerra, la precarietà dell'esistenza, che appare in balia di un destino tragico, contro cui sembra inutile lottare.

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