| UN ANNO SULL'ALTIPIANO |
Un anno sullaltipiano, pubblicato nel 1938, quando Emilio Lussu era costretto allesilio in Francia a causa del suo antifascismo, racconta lesperienza di guerra dellautore sullaltopiano di Asiago durante il primo conflitto mondiale, tra il giugno del 1916 e il luglio del 1917. |
|
| Attraverso le parole di Lussu, il quale in prima persona combatteva come ufficiale del 399° reggimento contro gli Austro-Ungarici riusciamo a cogliere gli spezzoni della vita in trincea; le emozioni, le paure, gli incubi, il dolore, emergono dalle descrizioni dei massacri corpo a corpo per conquistare la trincea nemica, delle amicizie più o meno profonde nate con i compagni, dei tentativi folli di diserzione quando la disperazione diventa ormai troppo grande, delle morti inutili, degli ordini assurdi dei generali, la cui arroganza e disumanità aggravava enormemente le sofferenze dei soldati. |
|
| I personaggi, che, con la
sola eccezione del protagonista, vivono grazie allalcool che puntualmente gli viene
distribuito prima di ogni attacco, sono descritti in modo asciutto e privo di retorica
dallautore che anche di se stesso parla poco, che racconta tutto quello che gli
succede intorno e poco di quello che gli succede dentro, anche quando si riferisce agli
argomenti più intimi, come la morte del suo amico costretto ad obbedire allordine
del generale Leone di tagliare il filo spinato, o la sua appena accennata storia
damore. Il racconto è uno di quei racconti che non finiscono, Lussu torna a casa in licenza e cerca di illudere i suoi familiari di non correre alcun rischio, ma mente, perché presto verrà trasferito sulla Bainsizza, un altro altopiano, unaltra battaglia senza senso, che costerà migliaia di vite umane per conquistare pochi metri di terreno. |