ARDENGO SOFFICI |
| Nella poesia di Soffici, per qualche tempo vicino alle posizioni dei futuristi, si intreccia unimmagine estetizzante della guerra soprattutto nelle prime tre strofe, cui subentra un intento maggiormente realistico che si concretizza nel fetore barbaro dei cadaveri dei nemici e nellimmagine della trincea che "si spappola al sole". Nellultima strofa emerge il motivo della sfida alla morte, che alla giovinezza sfrontata dei soldati sembra non fare pił paura. |
Sul Kobilek [da Marsia e Apollo] Sul fianco biondo del Kobilek Vicino a Bavterca, Scoppian gli shrapnel a mazzi Sulla nostra testa. Le lor nuvolette di fumo Bianche, color di rosa, nere Ondeggiano nel nuovo cielo dItalia Come deliziose bandiere. Nei boschi intorno di freschi nocciuoli La mitragliatrice canta, Le pallottole che sfiorano la nostra guancia. Hanno il suono di un bacio lungo e fine che vola. Se non fosse il barbaro ondante fetore Di queste carogne nemiche, Si potrebbe in questa trincea che si spappola al sole Accender sigarette e pipe; E tranquillamente aspettare, Soldati gli uni agli altri pił che fratelli, La morte; che forse non ci oserebbe toccare, Tanto siamo giovani e belli. |
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