IL "MONDO DI IERI"

Prima dell’unità d'Italia occorrevano due mesi per trasportare merci da Milano a Firenze. Nel 1914 la rete ferroviaria europea era passata dai 35.000 Km del 1850 a 1.000.000 di Km: si andava in treno da Parigi all’estrema Siberia senza nemmeno usare il passaporto.
La rivoluzione dei trasporti aveva reso il mondo più piccolo. Grazie al canale di Suez e a quello di Panama le comunicazioni fra i continenti erano diventate velocissime, mentre nel 1909 il francese Blériot attraversava per la prima volta in volo la Manica. Il servizio postale si era intanto esteso in tutto il mondo favorendo le comunicazioni interpersonali. Le città si allargavano a dismisura: fra il 1870 e il 1914 Vienna passò da 650.000 a 2.000.000 di abitanti.
Il benessere si estendeva a fasce sempre più ampie della popolazione, i consumi crescevano, la frequenza scolastica aumentava in modo generalizzato e l’analfabetismo scendeva a percentuali molto ridotte nelle aree più avanzate e nelle classi di età più giovane, si diffondeva sempre più la stampa, quotidiana e periodica, contribuendo a creare la moderna opinione pubblica. L’ideologia liberale sembrava affermarsi in tutta Europa, mentre il resto del mondo era in gran parte sottoposto al dominio coloniale delle grandi potenze del vecchio continente.

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Il milionario americano Walker, avvelenatosi per errore, muore circondato da musica, canti e fiori nel 1913: sono le ultime battute di un mondo avviato alla catastrofe

Il mito del progresso esercitava ancora un grande fascino sulla "belle époque", per lo meno a livello di massa, e il Ballo Excelsior, che celebrava le "magnifiche sorti e progressive" dell’umanità, ne è una testimonianza.
Scienza e tecnologia sembravano in grado di assicurare all’uomo tutto ciò di cui egli aveva bisogno.

Tuttavia le tensioni internazionali si facevano sempre più forti, nella cultura europea le spinte irrazionalistiche e la crisi degli ideali ottocenteschi erano sempre più evidenti, come sempre più frequente era fra gli intellettuali il desiderio di superare la mediocrità del presente con il ricorso all’azione violenta , in cui si esprimesse il disprezzo per il mondo comune e per le masse.
Quasi profeticamente, nel 1912, quello che era considerato il gioiello della tecnologia dell’epoca, il Titanic, affondava fra i ghiacci dell’Atlantico, presagio del naufragio della vecchia Europa nella tempesta della Grande Guerra.